Gli agenti lo hanno fermato dopo che aveva commesso un’infrazione del codice della strada: ha attraversato un incrocio cittadino passando con il semaforo rosso, per poi sfiorare una pattuglia della polizia in borghese. Un passaggio azzardato che non è passato inosservato alla pattuglia presente sul posto. Durante i normali controlli, però, è emerso un problema ben più grave. Nainggolan stava guidando senza avere una patente valida. Sul suo conto risultava infatti un provvedimento di sospensione della patente che gli impediva di mettersi al volante. Per poter recuperare legalmente il documento, l’ex calciatore avrebbe dovuto sottoporsi a un apposito esame di idoneità, che include test medico-psicologici e prove teoriche e pratiche. Iter che però non aveva ancora completato.
Di fronte alla doppia violazione - semaforo rosso e guida senza patente - le forze dell’ordine non hanno potuto far altro che applicare le norme in vigore in Belgio. L’auto, infatti è stata immediatamente sequestrata e rimossa dalla strada nonostante il test dell'etilometro effettuato poi abbia dato esito negativo. Attraverso le parole del suo legale, Omar Souidi, Nainggolan ha fornito la propria difesa in merito ai fatti: "Non ha deciso di mettersi al volante, nonostante la patente sospesa, per pigrizia o imprudenza - ha spiegato l'avvocato -. Ha ricevuto una chiamata dalla figlia, che era in preda al panico, non si sentiva bene e gli chiedeva di portarla in ospedale perché non ha la patente. Convinto che avesse bisogno di assistenza medica, è andato a prenderla per portarla in ospedale". Per Nainggolan ora si profilano pesanti conseguenze: dovrà comparire nuovamente in tribunale e dovrà provvedere a multe salate, al prolungamento dei tempi per il recupero della patente e tutti gli adempimenti necessari per tornare in regola.
纳因戈兰无证驾驶并且闯红灯,因此受到起诉
律师表示,当时纳因戈兰是在送生病的女儿去医院 |