Giuseppe Scurto, in campo nell'unico precedente ufficiale tra Bayer Leverkusen e Roma alla BayArena, datato 20 ottobre 2004 e terminato 3-1 per i tedeschi, è stato intervistato per l'AS Roma Match Program.
Che ricordi conserva di quell’esordio in Germania?
“Nonostante la sconfitta fu una giornata indimenticabile per me. Dalla mattina, quando Delneri mi comunicò personalmente che avrei giocato titolare al centro della difesa al fianco di Matteo Ferrari”.
Cosa le disse?
“Di stare tranquillo, di fare il mio gioco senza troppe preoccupazioni. All’inizio ero un po’ teso, ma poi la tensione si allentò pian piano con il passare delle ore e in campo feci il mio pure se la partita andò male”.
Andò male anche la stagione con cinque allenatori cambiati: Prandelli, Voeller, Sella, Delneri e Conti. La Roma si salvò solo alla penultima giornata contro l’Atalanta.
“Vero, ma sono sicuro che se fosse rimasto Prandelli le cose sarebbero andate diversamente. Avevamo impostato con lui un lavoro fin dall’estate in fase di preparazione. Voleva puntare su un gruppo di calciatori giovani, c’erano le premesse per fare buoni risultati. Con l’addio del mister fu tutto più complicato. E in campo si vide”.
Tra i tecnici sopra citati c’era pure Voeller, che la Roma ritroverà martedì da dirigente avversario.
“Ci allenò per poche settimane, ma conservo il ricordo di una persona perbene, seria, sempre disponibile al dialogo. Non era facile per nessuno in quella situazione fare bene”.
Lei, invece, allena con buoni risultati da qualche anno nelle giovanili del Palermo. Quanto è complicato rapportarsi con dei ragazzi in una fase cruciale di vita?
“Beh, è un lavoro diverso rispetto a una prima squadra. Con i giovani ci vuole più attenzione per l’aspetto mentale, ma devo dire che ho trovato persone intelligenti con le quale ho instaurato un ottimo rapporto, considerando inoltre che la differenza di età tra me e loro non è grandissima”.
Perché ha smesso così presto di giocare a calcio?
“Purtroppo gli infortuni non mi hanno mai abbandonato per tutto il corso della carriera. Sono stato costretto a fermarmi definitivamente per un problema di cartilagine al ginocchio”.
Fu dura accettare questa realtà?
“Ma no, fu una liberazione perché non ne potevo più di ricominciare da capo ogni volta. Ho avuto la fortuna di rimanere in questo mondo allenando in una società prestigiosa come il Palermo. Non è da tutti. Certo, se ripenso al passato…”.
Se ripensa al passato?
“Avrei fatto una carriera diversa se solo avessi avuto più fortuna dal punto di vista fisico. Nel 2005-2006 passai al Chievo e feci una grande stagione giocando al centro della difesa gialloblù con Pillon in panchina. All’epoca non c’erano molti giocatori di ventuno anni che facevano i titolari nelle squadre di Serie A”.
Di Roma cosa le resta?
“Mi restano anni belli. Lo scudetto Primavera nel 2005, l’esordio prima in Champions e poi in campionato a San Siro contro il Milan. Resta la squadra che mi ha lanciato nel calcio dei grandi. E solo per questo non potrò dimenticarla mai”.
斯库托在罗马曾参加2004年10月20日客场对勒沃库森的欧冠比赛,当时罗马1:3失利。在这次罗马对勒沃库森前,斯库托接受了采访。
尽管那场比赛输了,但依然是个难忘的日子,当天上午德尔内里教练才说让我和费拉里一起首发踢中卫。他让我保持冷静,不要想太多,一开始我有点紧张,但随后在比赛中找到了感觉。那个赛季罗马经历了五位主帅,如果普兰德利留在罗马一切将会不同,因为夏训我们都是按照他的要求备战的,他也想要给予一些年轻球员信任,但他辞职后情况变得复杂。沃勒尔那个赛季也执教了几周罗马,不过任何人在那种情况下都很难做好。不幸的是,我的膝盖软骨伤病让我不得不早早选择退役。但这对我来说也是个解脱,我很幸运能留在帕勒莫俱乐部从事青训教练工作。这份工作很不同,对待年轻人需要更关心他们的内心,不过我和大家已经建立了非常良好的关系,毕竟我们之间的年龄差距不算很大。如果我的身体更好的话,也许职业生涯就会完全不同了,2005-06赛季我曾在切沃成为主力后卫,当时可没有多少20岁的年轻人能在意甲担任主力。我在罗马的经历依然是美好的,随青年队夺得冠军,参加了欧冠,还在联赛中面对AC米兰,我永远不会忘记那段经历 |