Trigoria trema. Come a Bodø, più che a Bodø. Il durissimo discorso di José Mourinho alla squadra dopo la sconfitta contro l’Inter ha lasciato il segno, perché completamente inaspettato rispetto alle parole pacate che l’allenatore aveva pronunciato nelle interviste a San Siro. Se in pubblico aveva sottolineato come la Roma avesse «giocato bene», in privato Mourinho ha accusato senza mezzi termini i giocatori di scarsa personalità (per usare un enorme eufemismo).
La vera incognita, adesso, è comprendere se la scossa fornirà impulsi positivi alla squadra, che è chiamata a riprendere la marcia in campionato per restare agganciata almeno all’Europa League. I giocatori sono abbastanza abituati alle scariche di adrenalina di Mourinho, perciò non sono troppo turbati dalle parole. Ieri peraltro il confronto a Trigoria è stato assolutamente sobrio. Alcuni sono semmai infastiditi dal fatto che siano finite sul nostro giornale, alimentando il malcontento della tifoseria. I principali referenti di Mourinho nello spogliatoio, tuttavia, si sobbarcheranno il compito di reagire in modo costruttivo: dal capitano Pellegrini, che contro il “suo” Sassuolo torna titolare, a Cristante e Mancini, proveranno a trascinare il plotone dalla parte giusta. Con l’allenatore, per forza. Perché l’alternativa è molto peggiorativa, per tutti.
穆里尼奥在更衣室私下批评了球员们,但他赛后面对媒体时并未公开批评球员
罗马大多数球员都理解穆里尼奥的做法,佩莱格里尼、曼奇尼、克里斯坦特等更衣室领袖都坚决站在穆里尼奥这边,并希望在下一场比赛拿出更好的表现 |