Mondoprimavera赛后评分:
Crisanto 7,5 Partita senza particolari impegni. Il rigore lo intuisce, ma il missile di Kastanos è francamente imparabile. Il resto è semplice gestione. Ai rigori indossa il mantello di Superman: para a Vadalà e Favilli. Un pezzo di questo scudetto è anche suo.
Anocic 6,5 Spinge con parsimonia, dosa le forze e riesce a rendersi pericoloso quando si fa vedere in avanti. Il gol annullato di Spinozzi parte dai suoi piedi. Riesce ad annullare Macek, che oggi trova in lui un avversario che riesce a tenergli testa: già questo vale ampiamente la sufficienza.
Capradossi 7 Pozzebon prima, Vadalà poi, da qua non si passa. Il Nazionale Under 20 chiude alla grande una stagione tribolatissima. E’ sempre preciso, emana un aurea di affidabilità che testimonia la sua maturazione. E’ pronto per i grandi. Ai rigori non sbaglia.
Marchizza 6,5 Favilli è un ospite scomodissimo, ma il classe ’98 lo fa girare lontano dalla porta. Il bomber pisano si arrangia e gioca di sponda, fuori area. Non bello a vedersi, ma sicuramente efficace quando c’è da risolvere qualche situazione spinosa. All’ultimo rigore la pressione prende il sopravvento e calcia a lato.
De Santis 6 Buon cross per Ponce, poi comincia a soffrire uno Zappa in grande spolvero. Resta a guardare quando il terzino bianconero calcia sulla traversa dal limite. Cassata e Zappa sono in grande giornata, lui deve pensare a gestirli. Davanti non è decisivo con i suoi cross.
Vasco 5,5 Non è un regista, ormai lo abbiamo capito. In fase di copertura è prezioso, andando a rinforzare il reparto arretrato. In fase di impostazione si vede poco: forse dovrebbe allargare più spesso il gioco sugli esterni. Dal dischetto sceglie la soluzione bassa e centrale: azzeccato.
D’Urso 6,5 Il buon Christian sembra avere quattro polmoni. Affonda con meno intensità, è vero, ma sicuramente i 120’ della semifinale contro l’Inter hanno la loro parte in questo. Resta comunque preziosissimo in ogni zona del campo, riuscendo ad uscire da qualsiasi difficoltà in maniera imprevedibile e autoritaria. La chiusura su Lirola nel secondo di recupero è qualcosa di eroico. Dal 120’ Grossi 6,5 Ultimo rigore, segna il gol che regala lo scudetto alla Roma.
Machin 6,5 Il guineano, dopo due partite da protagonista assoluto, appare un po’ sottotono quest’oggi. Chiariamoci, nella gestione del pallone è ineccepibile, ma sotto il profilo dell’intensità e degli inserimenti si vede meno del solito. Nell’armonia della manovra giallorossa c’è sempre e comunque il suo zampino.
Ndoj 5,5 Galleggia tra le linee senza troppi spunti, dà l’impressione di voler fare sempre la cosa più complicata: dopo un’ora di gioco impegna Audero alla gran parata con un tiro di destro da fuori. Dall’88’ Spinozzi 6 Entra e dà vivacità alla manovra offensiva. Segna anche, ma l’assistente di linea sbandiera. Dal dischetto è perfetto.
Di Livio 7 Il contachilometri va in tilt. Causa il rigore che manda in vantaggio la Juventus: un’ingenuità, ma stava giocando da terzino sinistro. Accorcia le linee in maniera magistrale, ha cambio di passo, dribbling e trascina la squadra. Si mangia le mani sul gol sbagliato nei supplementari: è un giocatore preziosissimo, se ne trovano pochi come lui a questi livelli. Dal 120’ Bordin 6 Entra solo per battere il rigore: è in campo per fare una cosa e la fa bene.
Ponce 7 Aggancia alla perfezione il cross di De Santis e ci vuole un super Audero per negargli il gol. Sparisce dai radar per quasi tutto il primo tempo, ma nella ripresa punisce da vero killer d’area di rigore. All’ultimo minuto mette Spinozzi in porta con un grandissimo assist di testa, ma il numero sette giallorosso è in posizione irregolare. Quando non è decisivo sotto porta riesce comunque a rendersi utile per la squadra: il potenziale c’è. Un cecchino alla lotteria dei rigori. |